La crescita economica da sempre è caratterizzata da un andamento lineare che nel tempo ha danneggiato l'ambiente e generato quantità abnormi di rifiuti. Era necessario un cambio di passo e attraverso il motto “niente è rifiuto, tutto può essere trasformato”, si è iniziato a pensare a un'economia circolare che avesse la capacità di rigenerarsi da sola, attraverso il riuso, il riciclo e la riduzione degli sprechi. L'autorità politica, recependo gli orientamenti dell'Unione Europea, ha emanato nel tempo vari provvedimenti che in qualche modo contribuissero a favorire uno sviluppo economico circolare. In ordine di tempo l'ultimo provvedimento emanato è il D.M. 188/2020, pubblicato in G.U. 9.02.2021, n. 33 ed entrato in vigore il 24.02.2021. Attraverso questo provvedimento, atteso da tempo dagli operatori del settore, si è consentito alla carta e al cartone recuperati, con esclusione dei materiali inclusi nella raccolta indifferenziata, di essere considerati materia prima e non rifiuto. Il provvedimento ha però introdotto una serie di obblighi a carico dei produttori di carta e cartone che utilizzano per la produzione materiali della stessa specie, provenienti dal recupero.
Il primo aspetto che assume rilevanza per poter considerare carta e cartone quale materia prima, è la loro rispondenza ai requisiti richiamati nella norma UNI EN 643, attraverso la quale si definiscono...