RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 11 Febbraio 2019

Aspiranti forfetari ancora con il fiato sospeso


Nonostante i ripetuti interventi dell’Agenzia delle Entrate, restano ancora molti dubbi per la concreta applicazione del regime forfetario, con particolare riferimento alle cause ostative per la partecipazione in soggetti collettivi e per l’esercizio della propria attività nei confronti dei datori di lavoro. Sono tante le situazioni ancora da definire, con particolare riguardo alla presenza di dipendenti, per i quali il contribuente che ha adottato il regime non è sostituto d’imposta, e alla presenza di partecipazioni di controllo, anche in società in liquidazione. Se sono chiare talune condizioni ostative, molte incertezze sono da ricondurre all’introduzione, appunto, delle due nuove condizioni concernenti, in particolare, la partecipazione in soggetti collettivi e lo svolgimento della propria attività in prevalenza con il datore di lavoro o con gli ex datori dei due precedenti periodi d’imposta. Tranquilli i contribuenti che, non possedendo i requisiti in precedenza, avevano adottato altri regimi (ordinario o semplificato orientato alla cassa), poiché l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, nel rispetto dei nuovi requisiti, il contribuente può transitare dal regime applicato a quello forfetario senza attendere il decorso del triennio. Dal punto di vista della presenza di dipendenti, abrogata la norma sul limite precedentemente imposto, il contribuente forfetario può assumere lavoratori...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.