Assegnazione agevolata dei beni e riflessi fiscali sul socio di Srl
Rispetto all’estromissione dell’immobile prevista per l’imprenditore individuale, l’assegnazione agevolata ai soci di Srl comporta profili fiscali più complessi per i possibili riflessi impositivi in capo al socio assegnatario.
Le casistiche riguardanti la tassazione del socio, in esito all’assegnazione agevolata del bene, sono influenzate dalla natura delle riserve annullate in contropartita dell’assegnazione medesima. Ciò premesso, si esamina l’ipotesi dell’utilizzo di riserve di utili, rinviando a un successivo articolo l’analisi riguardante le riserve di capitali e a un ulteriore articolo gli effetti dell’utilizzo misto di riserve di capitali e di riserve di utili.
Si ricorda, in via preliminare, che per il socio assume rilevanza, ai fini della tassazione (come riduzione del valore della partecipazione nel caso di distribuzione di riserve di capitale o come dividendo nell’ipotesi di distribuzione di riserve di utili), il valore (normale o catastale) preso a riferimento dalla società per la determinazione della base imponibile ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva. Tale valore rappresenta, altresì, il costo fiscalmente riconosciuto (del bene) al socio per effetto dell’assegnazione. Si precisa, peraltro, che, in caso di assegnazione dei beni con contestuale accollo dei debiti da parte del socio, il valore da considerare ai fini della rilevanza fiscale in capo a quest’ultimo deve essere considerato al netto dell’importo dei debiti accollati.
Per esplicitare più chiaramente i concetti appena espressi si presenta un esempio numerico, fermo restando che, in caso di assegnazione...