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Società
15 Novembre 2023
Assegnazione non fruibile per i soggetti estranei alla società
L’Agenzia delle Entrate ha escluso l’applicazione della disciplina relativa all’assegnazione agevolata dei beni ai soci nel caso in cui il beneficiario sia un soggetto terzo estraneo alla compagine sociale.
L'adozione di un contratto a favore di un terzo privo della qualifica di socio non consente di assegnare i beni in via agevolata. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello 10.11.2023, n. 457.
Com’è noto, l'art. 1, cc. 100-105 L. 197/2022 ha riproposto il regime fiscale agevolato che consente di assegnare o cedere in via agevolata ai soci i beni immobili (diversi da quelli strumentali per destinazione) e i beni mobili iscritti in pubblici registri. L'agevolazione in questione si traduce nella facoltà per le società interessate, a determinate condizioni, di assegnare o cedere i beni ai soci mediante l'assolvimento ai fini delle imposte dirette di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi (Ires) e dell'Irap, e l'applicazione delle aliquote dell'imposta proporzionale di registro eventualmente applicabili ridotte della metà e delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa.
È applicabile alle cessioni e assegnazioni dei beni che avranno luogo entro il prossimo 30.11.2023; è finalizzato alla fuoriuscita dalle società, in particolare, di beni immobili che potenzialmente potrebbero essere poi nuovamente immessi nel mercato immobiliare, favorendo così la circolazione dei beni stessi.
I vantaggi fiscali derivanti dall’applicazione della disciplina relativa all’assegnazione/cessione agevolata sono:
possibilità di...