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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 14 Febbraio 2026

Assirevi e intelligenza artificiale: nuova fase per la revisione

La monografia Assirevi di dicembre sull’intelligenza artificiale offre una prima lettura sistematica degli effetti della trasformazione tecnologica sull’attività di revisione. Il documento non propone soluzioni operative immediate, ma chiarisce direzioni di sviluppo, rischi e competenze.

La monografia pubblicata da Assirevi a dicembre si inserisce in un contesto in cui la trasformazione digitale è ormai pienamente operativa nei processi aziendali. L’IA e gli strumenti avanzati di data analytics stanno modificando in modo strutturale il modo in cui le informazioni vengono prodotte, elaborate e, di conseguenza, verificate nell’ambito della revisione legale. In questo scenario, Assirevi colloca l’IA come leva strategica per rafforzare la qualità dell’audit, non come elemento sostitutivo del giudizio professionale.

Il documento vuole offrire alle società di revisione una prima sistematizzazione dei cambiamenti in atto. L’innovazione tecnologica non è presentata come un’opzione facoltativa, ma come una componente sempre più rilevante della capacità del revisore di presidiare rischi complessi e di garantire affidabilità all’informativa finanziaria. Coerentemente con la natura dell’attività di revisione, l’approccio adottato è prudente e riflessivo: non vengono proposte soluzioni operative immediate, ma una cornice concettuale entro cui interpretare l’evoluzione tecnologica.
È stato poi sottolineato come l'aumento dei dati non strutturati nei sistemi informativi aziendali renda necessario utilizzare l'intelligenza artificiale in audit. Il natural language processing e la machine learning permettono un'analisi più efficace, facilitando il rilevamento di anomalie e rischi e migliorando il processo di revisione.
Assirevi evidenzia che l’adozione dell’IA comporta rischi legati alla qualità dei dati, ai modelli e alle logiche di addestramento. Bias o carenze possono compromettere l’affidabilità degli output, incidendo sulla revisione. Pertanto, la qualità dei dati e la governance dei modelli sono cruciali, specialmente con il crescente uso dell’IA nei processi aziendali. La trasformazione tecnologica ha effetti rilevanti anche sulle competenze e sull’organizzazione delle società di revisione. Accanto ai profili tradizionali di audit si affermano nuove professionalità con competenze digitali, di programmazione e di data analytics, spesso organizzate in centri di eccellenza interni a supporto dei team di revisione. Parallelamente, cresce l’importanza della formazione continua, finalizzata a rendere i revisori in grado di comprendere il funzionamento degli strumenti tecnologici, valutarne limiti e affidabilità e interpretarne correttamente i risultati.
In questo quadro, la monografia ribadisce con forza la centralità del giudizio professionale umano. L’intelligenza artificiale supporta il revisore, ne amplifica le capacità di analisi e di focalizzazione del rischio, ma non ne sostituisce la responsabilità. Il giudizio finale resta in capo al professionista, che deve integrare le evidenze tecnologiche con esperienza, conoscenza del contesto aziendale e capacità di valutazione critica.

Il messaggio complessivo che emerge dal documento Assirevi è di equilibrio. L’innovazione tecnologica rappresenta un’opportunità concreta per innalzare la qualità e l’efficacia della revisione, a condizione che venga inserita in un framework tecnico e normativo coerente e governato. In questa prospettiva, l’IA non sostituisce il revisore, ma ne rafforza il ruolo, preservando i principi di indipendenza, rigore metodologico e responsabilità che costituiscono il fondamento della funzione di revisione in un contesto economico sempre più complesso e digitalizzato.