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Gestione d'impresa 17 Aprile 2023

Atteggiamento mentale e vittoria alla roulette: è possibile?

Può influire l’atteggiamento mentale nell’approccio con clienti e fornitori? Certamente, più di quanto si creda. Tramite un simpatico esempio, cerchiamo di capire la forza dell’autosuggestione.

Se seguite un po’ il mondo del marketing e delle vendite, prima o poi vi imbatterete in figure che affiancano professionisti ed imprenditori per motivarli e spingerli a superare i propri limiti ed i propri blocchi mentali. Vengono definiti con vari termini: motivatori, mental trainer, personal coach e lavorano soprattutto sulle modalità di ragionamento e di pensiero dei loro clienti.
Fanno concorrenza agli psicologi? In parte sì; sono comunque 2 categorie che, per usare un eufemismo, non si stimano e non si amano molto. In estrema sintesi, gli psicologi, soprattutto quelli freudiani, hanno un approccio che cerca di andare sul profondo e lavorano sulle cause che generano certi comportamenti; i mental trainer lavorano, invece, soprattutto sugli effetti, sul cambio di atteggiamento mentale.
Questo articolo non ha lo scopo di sapere se sono meglio gli uni o gli altri, ma intende focalizzarsi sul metodo delle “immagini mentali” o della “autosuggestione” per capire se e come può dare dei risultati.

Intanto iniziamo con un esempio, con un titolo un po’ provocatorio: “Come vincere sempre al Casinò”.
E vi assicuro che funziona: sono stato rare volte in Casinò, ma ho sempre vinto grazie a questo metodo.
Qualcuno di voi probabilmente penserà che sia impazzito, ma se leggerete i punti successivi, vi accorgerete che è tutto vero e realizzabile. Ecco i 7 passi da fare.
  • Andate al Casinò, da soli o con chi vi pare e pensate intensamente che passerete una bella serata tra giochi, persone e compagnia (ecco l’immagine mentale, realistica, obiettiva).
  • Date un valore economico a questa bella serata, cioè chiedetevi quanto sareste disposti a pagare per la serata: 10 euro? 100? 1.000? Come se doveste decidere preliminarmente quanto spendereste per andare al ristorante, o per un week-end alle terme o per un regalo ad un parente stretto. Solo per fare un esempio, poniamo che per questa serata decidiate di spendere 200 euro.
  • All’ingresso, comprate 200 euro di fiches in piccolo taglio, per poter giocare il più possibile. E le metterete, per esempio, nella tasca destra del vostro vestito.
  • Giocate, divertitevi, come una qualsiasi serata. Qualche volta vincerete, qualche volta perderete, ci sta.
  • Ora, è fondamentale seguire questa regola: quando vincete, le fiches vanno messe rigorosamente nella tasca sinistra, senza mai rigiocarsele!
  • Alla fine della serata, quando avrete finito le fiches della tasca destra, quelle comprate con i 200 euro, avviatevi all’uscita e….
  • …e, passando dalla cassa, cambiate ora tutte le fiches che avete vinto, cioè quelle che si trovano nella tasca sinistra. Anche se ci fosse solo 1 euro, cambiatelo: è la vostra vincita!
In questo modo vincerete sempre: 1, 50, 500, 1.000 euro, non so; oppure, avrete trascorso una bella serata, senza rimetterci nulla, spendendo solo quello che avevate preventivato, non un centesimo di più. Immaginare intensamente una situazione, più volte e in un breve periodo di tempo, genera emozioni nel nostro cervello ed il corpo tenderà ad orientarsi verso quell’obiettivo.
D'altronde, quando nel mondo aziendale si parla di vision” o “mission, si cerca di far immaginare gli obiettivi da raggiungere ed i comportamenti da attuare.

Per concludere, pensate alla vostra storia personale e professionale: sono più certo che alcuni degli obiettivi che avete raggiunto avevano all’inizio una forte immaginazione che quasi vi consentiva di toccarli. E molti li avete toccati anche fisicamente, vero?