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Gestione d'impresa 27 Maggio 2022

“Attento che cadi” e… patapunfete

Aiutiamo le persone a concentrarsi su quello che fanno di buono. Non limitiamoci solo a giudicare e demolire. Spostiamo la loro (e la nostra) attenzione su pensieri di successo e troveremo sicuramente una miniera d’oro.

Paul Bryant, l’allenatore della squadra di football dell’università dell’Alabama, ha portato i suoi ragazzi a vincere più partite rispetto ad ogni altro coach nella storia del football universitario. La sua squadra ha vinto 323 incontri su 362, oltre a 16 campionati nazionali. Sotto la sua guida, gli Alabama Crimson Tides si sono classificati per i Bowl Games per ben 24 volte. Ho deciso di raccontare questa storia per un motivo ben preciso: il coach aveva un segreto che era alla base del suo successo e sul quale bisognerebbe riflettere, cercando di imitarlo per migliorare la qualità della nostra organizzazione, diventando fonte di ispirazione. Quando mostrava ai suoi atleti le riprese della partita appena disputata, si focalizzava solo sulle loro azioni migliori. Bryant non si soffermava mai sugli errori e come risultato, i Crimson Tides continuavano a vincere. Qual è la lezione? Bryant aveva capito che amplifichiamo qualunque cosa su cui poniamo l’attenzione. Sicuramente possiamo imparare dai nostri errori, ma il modo più potente per raggiungere un obiettivo sta nel concentrarsi sul risultato. Adesso, immaginando di poter “avvolgere il nastro” delle nostre giornate lavorative, rivediamo cosa accade nella quotidianità. Quanto tempo ed energia sprechiamo per pensare o discutere di ciò che non vogliamo, che non funziona o che va storto? Troppo. Quanto tempo, di converso, spendiamo per...

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