RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 23 Gennaio 2019

Attività agricola e regime forfetario


Alcune cause ostative al regime forfetario riguardano direttamente i soggetti che svolgono anche attività agricola. Di per sè, l’attività agricola non può in alcun modo essere interessata al regime forfetario in quanto estranea al reddito di impresa, ma si pone il problema se chi fa l’agricoltore e svolge contemporaneamente un’altra attività (veterinario, agronomo, agente di commercio, ecc.) possa aderire al regime forfetario per l’attività extra agricola. Le cause ostative che qui interessano sono le seguenti: 1) le persone fisiche che applicano i regimi speciali ai fini dell’Iva o regimi forfetari di determinazione del reddito (c. 57, lett.-a, legge 190/2014); 2) soggetti che partecipano in società di persone, associazioni o imprese familiari ovvero che controllano Srl le quali esercitano attività economiche riconducibili a quelle svolte dal soggetto che ambisce ad applicare il regime forfetario (c. 57, lett.-d). L’ Agenzia delle Entrate è intervenuta con la circolare 28.01.2008, n. 7/E relativamente al regime dei minimi e con la risoluzione 7.03.2011 n. 27/E; tali principi sono però stati ribaditi con la circolare n. 10/E/2016 e in questo caso l’interpretazione fornita riguardava proprio il regime forfetario di cui alla L. n. 190/2014. Il principio espresso coerentemente dall'Agenzia ha come obiettivo l’incompatibilità del regime forfetario, con...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.