Il bilancio può essere influenzato da eventi che si verificano dopo la chiusura dell'esercizio. Tali eventi hanno, in taluni casi, un impatto determinante e pertanto, benché intervenuti successivamente, devono trovare evidenza all'interno del bilancio. Una mancata rappresentazione, infatti, potrebbe inficiare la stessa veridicità dell'informativa.
Della questione si occupa il principio di revisione ISA Italia 560 rubricato, appunto, “Eventi successivi”. Questa norma deve essere letta congiuntamente al principio contabile OIC 29, che disciplina, tra l'altro, il trattamento contabile e la rilevazione degli eventi successivi. Più in particolare, l'OIC 29 fornisce una tassonomia dei fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio, suddivisi in 3 categorie:
1) fatti successivi che devono essere recepiti nei valori di bilancio;
2) fatti successivi che non devono essere recepiti nei valori di bilancio;
3) fatti successivi che possono incidere sulla continuità aziendale.
Nel primo gruppo rientrano, ex OIC 29, quei fatti che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio ma che si manifestano solo dopo la chiusura dell'esercizio e che, pertanto, richiedono una modifica dei valori in ossequio al principio della competenza economica. Al contrario, della seconda categoria fanno parte eventi di competenza degli esercizi successivi. L'OIC 29 impone la rettifica dei valori in...