Il modello varato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 27.04.2022 è un vero e proprio “censimento” di tutti gli aiuti ricevuti dai contribuenti nel c.d. periodo ombrello (19.03.2020-30.06.2022) e va ben oltre alle prescrizioni di cui all’art. 3, c. 1 D.M. 11.12.2021.
È sulla base di queste motivazioni, e altre collaterali, che alcune associazioni sindacali dei commercialisti (Aidc, Anc, Sic, Unagraco, Ungdcec) e numerosi professionisti, sia in proprio che come amministratori di società, hanno presentato ricorso amministrativo al TAR del Lazio per l’annullamento del provvedimento direttoriale del 27.04 scorso.
Nel ricorso i proponenti, tenuto conto dell’imminente scadenza prevista per l’adempimento, hanno chiesto al TAR del Lazio di valutare, quale misura cautelare d’urgenza, la sospensione del provvedimento impugnato.
Secondo i ricorrenti per il nuovo adempimento non esiste soltanto un problema di scadenza troppo ravvicinata del termine per l’invio. È lo stesso modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate che deve essere rivisto e semplificato perché costruito sulla base di criteri non previsti nella fonte normativa primaria.
L’autocertificazione degli aiuti di Stato, si legge nelle motivazioni del ricorso al TAR del Lazio, presenta evidenti profili di illegittimità sia nei confronti dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212/2000) sia in...