Come ormai è noto e confermato, dal 1.01.2019, scatterà l'obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato. Molteplici risultano gli aspetti da analizzare, vista anche la complessità del dettato normativo del sistema fiscale italiano, tra le quali le modalità tecniche per la regolarizzazione delle autofatture. L'obbligo dell'autofattura, secondo la normativa, vale sia per l'acquisto di beni di soggetti non residenti nel territorio dello Stato, sia nel caso di elargizione di omaggi, per autoconsumo personale o per correggere errori e omissioni. Quando parliamo di autofattura ci riferiamo a un documento fiscalmente rilevante che il soggetto passivo, sia azienda che persona fisica, emette nei confronti di se stesso.
Con il provvedimento 30.04.2018, n. 89757/2018, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che anche per le autofatture emesse ai sensi dell'art. 6, c. 8 D.Lgs. n. 471/1997, valgono le stesse regole delle fatture. In particolare, per la regolarizzazione dell'operazione il cessionario/committente deve trasmette l'autofattura allo SdI compilando, nel file fattura elettronica, il campo “TipoDocumento” con il codice convenzionale TD20.
Si ricorda che l'autofattura deve essere emessa anche qualora il concessionario o il committente abbia acquistato beni o servizi senza che gli sia stata emessa...