Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto
27 Luglio 2026
Automotive 2026, incentivi fino al 2030
Con il D.P.C.M. 10.06.2026 prende forma il nuovo Piano Automotive 2026-2030: 1,343 miliardi di euro tra ricerca industriale, rinnovo dei veicoli commerciali, retrofit a gas e colonnine domestiche, con procedure semplificate per imprese e cittadini.
Il D.P.C.M. 10.06.2026 ridisegna integralmente gli incentivi auto per il quadriennio 2026-2030, destinando complessivamente 1,343 miliardi di euro al settore. La logica di fondo non è più solo quella del bonus al singolo acquirente, ma di una politica industriale che punta a rafforzare la filiera nazionale ed europea, dall’R&S alla logistica. Oltre il 70% delle risorse del Fondo Automotive – quasi un miliardo – è riservato a imprese che investono in ricerca, nuovi motori, componentistica e sistemi di propulsione avanzata. Strumenti come Accordi per l’innovazione e “Mini contratti di sviluppo” mirano a sostenere produzioni radicate in Europa, evitando che il sostegno pubblico si traduca in extra-profitti per vetture importate senza ritorni occupazionali.Veicoli commerciali: focus sulle PMI - Un capitolo centrale del decreto riguarda le PMI dell’autotrasporto merci che intendono rinnovare furgoni e autocarri N1 e N2. Per questa platea sono stanziati 180 milioni fino al 2030, con contributi modulati per massa e alimentazione, riconosciuti quasi sempre sotto forma di sconto in fattura.Per veicoli elettrici e a idrogeno lo sconto può arrivare fino a 20.000 euro con rottamazione di un mezzo obsoleto, grazie a importi crescenti al crescere della massa a pieno carico. Anche i veicoli tradizionali a benzina, diesel o gas restano incentivati, ma solo se abbinati alla rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, con contributi compresi fra 2.000 e 10.000...