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Imposte e tasse 04 Aprile 2022

Benefici finanziari del decreto Energia sulle aziende agricole

Le disposizioni approvate dal Governo al fine comportano benefici di breve periodo, come il credito d’imposta su carburanti, e altri, forse più interessanti, di lungo derivanti dalla rinegoziazione dei mutui.

Con l’emanazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. 21.03.2022, n. 21, rubricato “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”, il Governo ha avuto un occhio di riguardo anche per le aziende agricole, della pesca e dell’acquacoltura sensibilmente colpite dall’aumento dei prezzi dei carburanti e da quelli di approvvigionamento delle materie prime agricole. Le 2 misure più importanti sono previste agli artt. 18 e 19 del citato decreto. La prima riguarda il credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’attività agricola e della pesca il quale prevede che sull’acquisto di gasolio e benzina per la trazione di mezzi utilizzati per tali attività, effettuato nel primo trimestre 2022, le aziende possono beneficiare di un credito d’imposta calcolato sulla spesa sostenuta, al netto dell’Iva, pari al 20%; credito che può essere utilizzato in compensazione entro il 31.12.2022 oppure essere ceduto per intero agli istituti di credito o ad altri soggetti. Tale apprezzabile agevolazione ha un effetto di breve termine, quasi immediato, sulla liquidità delle aziende, che di fatto aiuta a calmierare il prezzo dei carburanti cresciuto sensibilmente e soprattutto molto rapidamente. La misura prevista dall’art. 19 consente, invece, alle aziende del settore primario di rinegoziare e ristrutturare le proprie posizioni...

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