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Imposte e tasse 18 Novembre 2020

Beni strumentali, benefici negati per la produzione di energia

Aspettando la proroga al 2021 del credito di imposta che si dà per certa nell'ambito della prossima legge di Bilancio, registriamo alcuni interventi dell'Agenzia delle Entrate.

Torniamo a occuparci del credito di imposta previsto dall'art.1, c. 184 e seguenti, L. 160/2019, nella misura del 40% per i beni del costo fino a 2,5 milioni di Euro e del 20% per gli importi superiori fino a 10 milioni di Euro. Il credito si recupera in compensazione a partire dall'anno successivo a quella della interconnessione ripartito in 5 periodi di imposta. L'Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 544/2020, ha concesso la misura in relazione all'acquisto di 2 macchinari applicati a un'autobetoniera e una betonpompa. I 2 beni strumentali hanno la funzione di trasportare materiale nei cantieri con l'effettuazione del servizio di pompaggio mediante autopompa. I beni hanno caratteristiche tecniche da renderli assimilabili o integrabili con sistemi cyberfisici. Di fatto, nella risposta all'interpello l'Agenzia delle Entrate fissa un principio: sono rilevanti le funzioni di interconnessione e di interazione del sistema informatico con i sistemi “di fabbrica” cioè con le funzioni industriali dell'attività nel pieno rispetto della finalità del piano nazionale industria 4.0, ribaditi con la circolare 30.03.2017, n. 4/E. Non rileva, invece, che i beni strumentali con le predette funzioni siano installati sopra un veicolo che per le sue caratteristiche sarebbe escluso in via di principio dal credito d'imposta. L'Agenzia raccomanda il rispetto dei requisiti obbligatori (gestione da remoto,...

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