Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto 02 Febbraio 2026

Bentornati nell’era dei maxi ammortamenti

L'iperammortamento nel 2026 è l'agevolazione più vantaggiosa per le imprese italiane, diventando il nuovo pilastro della politica industriale, superando parzialmente i crediti d’imposta 4.0 e 5.0. Ecco come funziona.

Obiettivi principali - L’iperammortamento ha l’obiettivo di incentivare le imprese italiane ad acquistare beni strumentali avanzati, contribuendo attivamente alla transizione ecologica. Si punta a:
- favorire la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese;
- incrementare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
- aumentare la competitività del sistema produttivo italiano.

Beneficiari dell’agevolazione - L’iperammortamento è rivolto a tutte le imprese titolari di reddito d’impresa, senza distinzioni per dimensione, settore o forma giuridica. Le imprese devono essere in regola con la sicurezza sul lavoro, il pagamento dei contributi (Durc) e non essere in difficoltà economica o in procedure concorsuali. In generale, ogni impresa che rispetti le normative è un potenziale beneficiario.

Cosa finanzia l’agevolazione - L’agevolazione riguarda 2 tipi di investimenti:
- beni strumentali 4.0. Si tratta di investimenti in beni materiali (macchinari, impianti, attrezzature) e immateriali (software, applicativi digitali) interconnessi ai processi produttivi aziendali. I beni devono essere nuovi, con obbligo di origine UE/SEE e conformi agli elenchi della legge di Bilancio 2026;
- impianti per energie rinnovabili. Si tratta di investimenti in impianti per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, destinata all’autoconsumo (anche a distanza), inclusi gli impianti di stoccaggio dell'energia prodotta.

Entità dell’agevolazione - L’iperammortamento consente di aumentare il valore fiscale dei beni, applicando una maggiorazione del costo di acquisizione, utile per calcolare ammortamenti e canoni di leasing in modo agevolato. Le aliquote di maggiorazione variano in base all’importo dell’investimento: +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro (agevolazione fiscale del 43,2%); +100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro (agevolazione fiscale del 24%); +50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro (agevolazione fiscale del 12%).

Principali vantaggi - L’iperammortamento presenta vari vantaggi:
- riduzione del costo reale del bene. La maggiorazione del costo consente di recuperare una parte significativa dell’investimento. Ad esempio, con un’aliquota Ires del 24%, un investimento fino a 2,5 milioni di euro consente di recuperare il 43,2%;
- ammissibilità di investimenti tramite leasing. L’agevolazione è valida non solo per acquisti diretti, ma anche per investimenti realizzati tramite leasing, ampliando le opzioni per le imprese;
- cumulabilità con altre agevolazioni. L’iperammortamento può essere combinato con altre misure, purché il valore dei beni venga calcolato al netto dei contributi già ottenuti, aumentando il beneficio per le imprese.

Conclusioni e tempistiche - L’iperammortamento entrerà in vigore con il decreto attuativo e sarà valido per gli investimenti realizzati dal 1.01.2026 al 30.09.2028. Questo periodo consente alle imprese di pianificare e organizzare gli investimenti in modo strategico. L’iperammortamento si presenta come una misura migliorata rispetto ai precedenti piani 4.0 e 5.0, pur mantenendo l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile, con focus sull’innovazione tecnologica e la transizione ecologica.
In sintesi, l’iperammortamento rappresenta uno strumento strategico per le imprese italiane, incentivando l’adozione di tecnologie avanzate e sostenibili, in linea con gli obiettivi di sviluppo ecologico e competitività industriale.