RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 10 Gennaio 2019

Benvenuto al Sud per i pensionati esteri


La legge di Bilancio 2019 introduce una misura a favore dei pensionati, residenti in Paesi esteri, che trasferiscono la loro residenza in alcuni Comuni del Sud Italia. Più in dettaglio, i commi 273-274 della legge 145/2018 prevedono la tassazione sostitutiva con l'aliquota del 7% per i redditi derivanti da pensione di fonte estera conseguiti da persone fisiche che trasferiscono in Italia la propria residenza ai sensi dell'art. 2, c. 2 TUIR, in uno dei Comuni appartenenti al territorio delle Regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti. La tassazione sostitutiva, in pratica una Flat Tax, si applica ai primi 5 anni successivi alla data del trasferimento ed è efficace già nel periodo in cui si effettua il trasferimento. In sostanza, secondo le regole generali, se il trasferimento avviene nella prima metà dell'anno, il pensionato assume la residenza in Italia per l'intero anno. In questo caso le Entrate dovranno chiarire se la tassazione sostitutiva si applica per i 5 anni successivi o se, come appare più logico, per l'anno del trasferimento e per i 5 anni successivi. A questo proposito vale la pena ricordare che, secondo il modello OCSE di convenzione contro le doppie imposizioni, le pensioni di fonte estera possono essere pubbliche (pagate dallo Stato) o private. Le pensioni private sono imponibili generalmente solo nel Paese di...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.