Bollo libri su binari separati a seconda della conservazione
Modalità di calcolo e tempistiche di versamento del bollo sui libri contabili sono ancora distinte e chi stampa su carta lo assolve alla “vecchia” maniera (contrassegno o F23). Lo conferma la risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 346/2021.
Con risposta a 2 interpelli (il 9.04.2021, n. 236 e il 17.05.2021, n. 346) l'Agenzia è intervenuta sul tema della tenuta e conservazione dei libri e registri nonché delle modalità di assolvimento del bollo (ove dovuto).
Tenuta e conservazione. Innanzitutto, “tenuta e conservazione di documenti restano concetti e adempimenti distinti, seppur posti in continuità” e l'intervento di cui al D.L. 34/2019 “non ha modificato le norme in tema di conservazione e tra queste, con specifico riferimento ai documenti informatici fiscalmente rilevanti … il D.M. 17.06.2014”. Questo il (discutibile) pensiero espresso dell'Agenzia delle Entrate nella risposta 236 che azzera così, nei fatti, le semplificazioni del giugno 2019 con cui il legislatore aveva esteso a tutti i registri tenuti con “sistemi elettronici” la possibilità, anche dopo i 3 mesi dalla scadenza della dichiarazione dei redditi, di andare in stampa solo “alla bisogna” e cioè in occasione, e nella contestualità, della richiesta degli organi di controllo. Nell'auspicio di nuove soluzioni normative, vediamo come funziona il bollo.
Il bollo. Causa un passaggio non inequivocabile della risposta 236 da più parti è stato (impropriamente) commentato che l'imposta di bollo sui libri va sempre pagata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, con calcolo ogni 2500 registrazioni, a...