Bonus 200 euro anche agli autonomi senza la partita Iva
Un recente decreto ammette anche i lavoratori autonomi non in possesso di partita Iva al bonus di 200 euro e alla maggiorazione di 150 prevista dai decreti Aiuti.
Il D.M. 7.12.2022 corregge un vuoto della legislazione emergenziale contro il caro vita dovuto all’aumento dei costi dell’energia e all’aggravarsi della situazione internazionale. Tale normativa (decreti Aiuti), nel prevedere un contributo una tantum ai titolari di redditi medio-bassi, si era sforzata di elencare analiticamente tutte le categorie beneficiarie del contributo: l'effetto è stato un intervento chirurgico in contrasto con l’intento di mettere a terra un contributo universale. Così facendo, infatti, il legislatore ha dimenticato alcune categorie, tra le quali quella degli specializzandi in medicina che tanto si sono distinti durante la pandemia.
Ma facciamo un salto indietro. Gli artt. da 31 a 33 del Decreto Aiuti (D.L. 50/2022) hanno previsto un contributo speciale una tantum a specifiche categorie di persone con reddito medio-basso per contrastare gli effetti dell’inflazione. In particolare, gli artt. 31 e 32 hanno individuato tra le categorie di beneficiari: lavoratori dipendenti, pensionati, titolari di prestazioni assistenziali, co.co.co., dottorandi e assegnisti di ricerca, autonomi occasionali, titolari di reddito di cittadinanza.
L’art. 33 ha, inoltre, istituito un fondo dedicato alla concessione di analoga indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti a basso reddito.
Il contributo una tantum ammonta a 200 euro, poi elevato a 350 euro a seguito dell’entrata in...