RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 19 Aprile 2019

Bonus aggregazioni, a volte ritornano


Nella seduta dello 4.04.2019 il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. “Decreto Crescita”, seppur gravato dalla locuzione “salvo intese”, per cui il testo potrebbe subire delle modifiche nel corso dell'iter legislativo. Tra le diverse misure per la crescita economica del nostro Paese, contenute nella bozza del decreto, ricompare, a distanza di 10 anni dall'ultima apparizione, il bonus “Aggregazioni di imprese”, che fu introdotto dall'art. 1 cc. 242-249 L. 296/2006 e riproposto, infine, con l'art. 4 D.L. 5/2009. Allo scopo di incentivare le operazioni di riorganizzazione aziendale e permettere alle imprese di incrementare le proprie dimensioni, risultando così maggiormente competitive anche sui mercati internazionali, la disposizione prevede, per le società di capitali residenti nel territorio dello Stato, che risultano da operazioni di aggregazione aziendale realizzate attraverso fusione o scissione nel periodo che va dalla data di entrata in vigore del decreto sino al 31.12.2022, il riconoscimento fiscale gratuito del maggior valore attribuito all'avviamento e ai beni strumentali materiali ed immateriali per effetto dell'imputazione su tali poste di bilancio del disavanzo da concambio per un ammontare complessivo non eccedente l'importo di 5 milioni di euro. Allo stesso modo, il beneficio fiscale viene riconosciuto, sulle medesime poste e sempre nel limite di 5 milioni di euro, anche ai...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.