Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive (art. 9, c. 2, D.Lgs. 8.06.2001, n. 231).
La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
Cosa - Sono agevolabili gli investimenti in beni immateriali strumentali nuovi funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (Allegato B della L. 11.12.2016, n. 232).
In sintesi, rientrano tra i beni agevolabili:
- software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
- software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
- software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.
Aliquota - Per effetto del Decreto Aiuti (art. 21 D.L.17.05.2022, n. 50), per gli investimenti effettuati dal 1.01.2022 al 31.12.2022 - ovvero entro il 30.06.2023, a condizione che, entro il 31.12.2022, il venditore abbia accettato il relativo ordine e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione - l'aliquota del credito di imposta è aumentata dal 20% al 50%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a € 1.000.000.
Come si accede - Per i beni tecnologicamente avanzati immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli nell’elenco di cui al citato allegato B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a € 300.000 è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.
Esempio 1 - La società Beta Srl effettua nel 2022 investimenti in beni immateriali strumentali nuovi 4.0 per € 70.000. Il Decreto Aiuti ha previsto l’innalzamento dell’aliquota del credito di imposta dal 20% al 50%. Il credito d’imposta spettante alla Beta Srl è, dunque, pari ad € 35.000,00 (=70.000,00 x 50%), rispetto i 14.000,00 € (=70.000,00 x 20%) della precedente aliquota al 20%. Pertanto, con la nuova aliquota rafforzata, la società ha un maggior beneficio fiscale di € 21.000 (=35.000-14.000), corrispondente al 30% dell’investimento totale.
Esempio 2 - La società Gamma Srl effettua nel 2022 investimenti in beni immateriali strumentali nuovi 4.0 per € 1.300.000. Il decreto Aiuti ha previsto l’innalzamento dell’aliquota del credito di imposta dal 20% al 50% dei costi per investimenti fino ad € 1.000.000. Il credito d’imposta spettante alla Gamma Srl è, quindi, pari ad € 500.000,00 (=1.000.000,00 x 50%), rispetto € 200.000,00 (=1.000.000,00 x 20%) della precedente aliquota del 20%. Pertanto, con la nuova aliquota rafforzata, la società ha un maggior beneficio fiscale di € 300.000 (=500.000-200.000), corrispondente al 23,08% dell’investimento totale.
Si evidenzia che i crediti non concorrono a formare il reddito ai fini Ires e Irap. Per semplicità espositiva non si è tenuto conto del risparmio di imposta derivante da tale detassazione.
