Bonus beni strumentali a rischio senza apposita dicitura in fattura
Per l'agevolazione, la norma richiede una serie di elementi ma per svariati motivi molti degli acquisti effettuati dal 1.01.2020 ne risultano privi: consigli pratici.
Cerchiamo di capire innanzitutto quali possono essere i motivi per cui tale dicitura non è stata apposta in molte delle fatture di acquisto. Si tratta delle più svariate situazioni, anche se il caso più comune è la dimenticanza dell'acquirente, al momento della stipula dell'ordine o al ricevimento della fattura. Anche i fornitori di beni strumentali, tranne ovviamente alcune eccezioni, non hanno previsto “di default”, una tale dicitura in fattura.
Per come è costruita la disposizione normativa, in caso di controlli sulla reale spettanza del credito d'imposta, l'assenza di una tale dicitura potrebbe essere considerata elemento sufficiente per revocarne l'utilizzo in compensazione al contribuente. L'art. 1, c. 195 L. 160/2019 (legge di Bilancio 2020) richiede, infatti, la presenza di tale requisito formale ai fini dei successivi controlli dell'Amministrazione Finanziaria, lasciando intendere che, in assenza di tale indicazione da parte del fornitore, il successivo utilizzo del credito d'imposta in compensazione dovrà considerarsi illegittimo. L'Amministrazione Finanziaria, almeno fino a oggi, ha evitato di prendere posizione su tali aspetti.
Considerate le vicissitudini che hanno caratterizzato questi mesi del 2020 è però abbastanza evidente che, anche nel caso in cui la dicitura sia assente, deve essere comunque possibile rimediarvi, senza perdere il diritto al beneficio...