Da luglio 2020 un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni da utilizzo di carta o bancomat, accompagnato da una sanzione di 30 euro che aumenta del 4% dell'importo della transazione elettronica negata.
Dal 1.07.2020 vengono introdotte 2 novità, una a favore e una a sfavore, per gli esercenti obbligati a dotarsi o a essersi già dotati di POS. Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 (D.L. 26.10.2019, n. 124), pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dallo scorso 27.10, con gli artt. 22 e 23 introduce un credito d'imposta per le commissioni dei pagamenti elettronici e le sanzioni per la mancata accettazione di tali pagamenti.
L'art. 22 prevede che agli esercenti attività d'impresa, arte o professione spetta un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di credito, di debito o prepagate emesse da banche, poste, intermediari finanziari, ecc.: tali operatori, ossia coloro che mettono a disposizione i sistemi di pagamento elettronici, trasmettono telematicamente all'Agenzia le informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito.
Il bonus riguarda le commissioni sui pagamenti di cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti dei consumatori finali, a condizione che ricavi e compensi di cedenti/prestatori, nell'anno precedente, fossero di ammontare non superiore a 400.000 euro. Il bonus va utilizzato soltanto in compensazione a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi di maturazione del credito e in quelle in cui il credito viene utilizzato.
Per esempio, se...