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Coop e terzo settore 05 Agosto 2026

Bonus e stock option: l’addizionale del 10% si evita donando agli ETS

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 223895/2026 attua l'esclusione dall'addizionale del 10% su bonus e stock option del settore finanziario: bonifico agli ETS almeno pari al doppio dell'imposta, integrazione in 60 giorni, obblighi in CU e Mod. Redditi.

Con il provvedimento del 30.07.2026, prot. n. 223895, l'Agenzia delle Entrate ha dato attuazione al c. 2-ter dell'art. 33 D.L. 78/2010, introdotto dall'art. 1, c. 137 L. 199/2025, che consente di disapplicare l'addizionale Irpef del 10% sugli emolumenti variabili corrisposti, sotto forma di bonus e stock option, ai dirigenti e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa operanti nel settore finanziario. La misura si innesta su una disciplina da sempre controversa: introdotta nel 2010 in attuazione degli indirizzi del G20 per disincentivare politiche retributive ritenute idonee a pregiudicare la stabilità dei mercati, l'addizionale colpiva in origine la quota di variabile eccedente il triplo della parte fissa della retribuzione, soglia poi ricondotta (per effetto dell'art. 23, c. 50-bis D.L. 98/2011, che ha inserito il c. 2-bis) all'ammontare eccedente la parte fissa, secondo la lettura accolta dall'Agenzia (circolare n. 4/E/2011 e risoluzione n. 31/E/2011) e confermata dalla più recente giurisprudenza di legittimità. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 201/2014, ha ritenuto il prelievo compatibile con gli artt. 3 e 53 Cost., valorizzandone la funzione dissuasiva rispetto ad attività speculative, mentre sull'ambito soggettivo permangono incertezze, come dimostra l'oscillante giurisprudenza di Cassazione sui dirigenti delle holding industriali (ord. nn. 22692/2020 e 3913/2022, superate dal revirement del 2023). In questo contesto il...

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