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Imposte e tasse 01 Giugno 2023

Bonus edilizi, cessione del credito con remissione in bonis

Con la riapertura delle porte da parte di alcune banche, si profila la possibilità di sbloccare le cessioni del credito da superbonus e altri bonus minori rimaste incagliate alla scadenza del 31.03.2023.

Il 31.03.2023 è scaduto il termine per l’esercizio di una delle opzioni di cui all’art. 121 D.L. 34/2020 in relazione alle spese sostenute nell’anno 2022 e per la cessione delle rate residue delle spese 2020 e 2021. Molti sono stati i contribuenti che sono rimasti alla sbarra a causa della chiusura da parte degli istituti di credito potenziali cessionari, ma che, sia per i continui e poco chiari cambiamenti normativi, sia per l’esaurimento del plafond, hanno di fatto negato a molti la possibilità di ottenere il rimborso delle spese sostenute. Successivamente, il D.L. 11/2023, convertito in L. 11.04.2023, n. 38, è intervenuto ponendo fine, salvo alcune deroghe, al meccanismo della cessione del credito e dello sconto in fattura. Tuttavia, il suddetto provvedimento ha stabilito, all’art. 2-quinquies, che la comunicazione per l’esercizio dell’opzione di cessione del credito possa essere effettuata anche se il contratto di cessione tra il contribuente e la banca sia stato concluso in data successiva al 31.03, consentendo così di procedere all’invio tardivo della comunicazione avvalendosi dell’istituto della remissione in bonis. Il caso classico è quello del contribuente che si è trovato bloccato a causa dei lunghi tempi necessari per completare la due diligence da parte degli advisors della banca e che solo successivamente alla scadenza hanno consentito di perfezionare il contratto...

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