Bonus edilizi: 4,4 miliardi di euro di crediti inesistenti. Il Governo corre ai ripari ma già nel novembre 2020 l’UIF aveva lanciato l’allerta sui crediti fiscali fittizi.
È endemica nel Paese la presenza di “approfittatori” che non perdono occasione per svilire con detestabili condotte gli interventi pubblici a sostegno dello sviluppo economico o delle attività economiche in difficoltà, danneggiando in tal modo l’intera collettività.
Questa volta è il turno dei frodatori dei bonus edilizi, che hanno inventato crediti di imposta inesistenti per l’incredibile cifra di 4,4 miliardi di euro, monetizzati attraverso il meccanismo delle cessioni plurime.
A seguito dell’emergere del fenomeno, il Governo è intervenuto con l’emanazione del D.L. 157/2021 (c.d. Decreto antifrode), successivamente abrogato perché inserito nella L. 234/2021 (legge di Bilancio 2022). Al momento di redazione del presente contributo sono in via di definizione ulteriori misure restrittive per arginare il fenomeno.
Già nel novembre 2020 l’Unità di Informazione finanziaria per l’Italia (UIF), con propria comunicazione, aveva lanciato l’allerta sull’operatività connessa con gli illeciti fiscali, e tra gli schemi rappresentativi di comportamenti anomali richiamava l’attenzione, appunto, sulle cessioni di crediti fiscali fittizi e altri indebiti utilizzi: le cessioni di crediti vantati nei confronti dell’Erario possono costituire oggetto di condotte fraudolente associate a crediti fittizi indebitamente compensati con debiti tributari e...