RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 30 Dicembre 2021

Bonus edilizi: tutto uguale (o quasi)

Le agevolazioni sono state confermate: impensabile, considerate le difficoltà operative riscontrate e le obiettive condizioni di incertezza riscontrate negli ultimi tempi, che il legislatore non accogliesse le istanze di proroga.

Esteso a tutto il 2022 il superbonus 110% per alcuni soggetti finora esclusi: la principale e fortemente richiesta modifica è l’estensione dell’agevolazione fino al 31.12.2022 anche per gli interventi sulle singole abitazioni, con l’unico vincolo del sostenimento di almeno il 30% delle spese complessive entro il 30.06.2022. Salvo ulteriori e niente affatto improbabili proroghe al 2023. Si ricorda, peraltro, che beneficiano di una più ampia agevolazione il condominio e gli immobili da 2 a 4 unità, anche se nella disponibilità di un proprietario unico. Le stesso vale per le associazioni di promozione sociale, Onlus e organizzazioni di volontariato, ferma restando la progressiva riduzione della detrazione: nello specifico, si passerà dal 110%, nel 2022 e 2023, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Nelle proroghe generalizzate sono attratti anche i lavori trainati. In un panorama normativo complessivamente intricato, emerge un’asimmetria per gli istituti autonomi delle case popolari e per le cooperative edilizie a proprietà indivisa: è tassativo avere sostenuto almeno il 60% delle spese entro il 30.06.2023, al fine di portare in detrazione quelle complessivamente riconducibili all’intero 2023. Tra gli altri aspetti meritevoli di menzione si segnala, anzitutto, l’utilizzo del Prezzario DEI per la generalità degli interventi edilizi: appariva del tutto illogico, a tacer d’altro, che vi...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.