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Imposte e tasse 25 Giugno 2020

Bonus facciate anche per lavori 2019, ammessi i soli balconi

Agevolabili le spese sostenute nel 2020 per interventi già iniziati l'anno prima. Per gli enti non commerciali e le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, occorre fare riferimento al criterio di cassa e quindi alla data dell'effettivo pagamento.

La risposta a interpello n. 191/2020 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che rientrano nel bonus facciate gli interventi di restauro dei balconi senza interventi sulle facciate e le spese sostenute per le opere accessorie che servono all’esecuzione dei lavori agevolabili, comprese quelle per la direzione lavori, il coordinamento per la sicurezza e la sostituzione dei pluviali. Interventi 2019 - Sono ammesse le spese sostenute nel 2020 per interventi già iniziati nel 2019, come già indicato nella circolare n. 2/E del 2020 che a sua volta richiama l'art. 1, c. 219, della Legge di Bilancio 2020, dove è utilizzata la locuzione “spese documentate, sostenute nell’anno 2020”, senza altre condizioni volte a circoscrivere l'applicazione del bonus facciate alla data di avvio degli interventi. Imputazione delle spese - Ai fini dell'imputazione delle spese, occorre fare riferimento, per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, e per gli enti non commerciali, al criterio di cassa, ossia alla data dell'effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono. Esempio: un intervento ammissibile iniziato a luglio 2019, con pagamenti effettuati sia nel 2019 che nel 2020, consentirà la fruizione del bonus facciate solo con riferimento alle spese sostenute nel 2020. Condominio - Per le parti comuni, ai fini dell'imputazione della...

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