RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 23 Dicembre 2021

Bonus formazione 4.0, si avvicina il capolinea

Salvo modifiche o emendamenti approvati in itinere dell'esame del disegno di legge di Bilancio 2022, la misura cesserà di produrre i propri effetti con il 31.12.2022.

Il disegno di legge di Bilancio 2022 (AS n. 2448) nel prevedere l'estensione temporale di spettanza dei diversi crediti d'imposta di cui al Piano Nazionale Transizione 4.0, “dimentica” il credito d'imposta di cui all'art. 1, cc. 46-56 L. 205/2017, successivamente modificato e prorogato con l’art. 1, c. 1064, lett. l) L. 178/2020. Ciò appare in contraddizione con la stessa manovra che riguarda gli altri crediti d'imposta correlati, quali in particolare il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali e il credito d'imposta in R&S e Innovazione tecnologica, che vedono addirittura un prolungamento, finanche al 31.12.2031. Infatti, il DDL sopra richiamato in breve prevede le seguenti disposizioni: per i Beni di cui alla Tab. A della legge di Stabilità 2017, il credito d'imposta, ancorché ridotto (20% fino a € 2,5 milioni; 10% da € 2,5 a € 10 milioni; 5% sull'eccedenza fino a € 20 milioni), può essere usufruito da parte delle imprese per gli investimenti fino al 30.06.2026 a condizione che entro il 31.12.2025 sia stato versato un acconto almeno del 20% sull'ordine accettato dal fornitore; per i Beni di cui alla Tab. B della legge di Stabilità 2017, il credito d'imposta, anche in questo caso ridotto (15% o 10%) per gli investimenti fino al 30.06.2026 a condizione che entro il 31.12.2025 sia stato versato un acconto almeno del 20% sull'ordine...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.