Il Bonus mobili fa riferimento al beneficio per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (classe A per i forni e per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica), effettuati in connessione con lavori di recupero del patrimonio edilizio. Introdotto dall'art. 16, c. 2 D.L. 63/2013 per le spese sostenute nella seconda parte del 2013, è stato più volte prorogato, da ultimo con la legge di Bilancio 2018 per includere le spese sostenute a tutto il 2018.
La notizia è che la proroga dell'agevolazione per le spese del 2019 è stata inserita all'art. 11 del DDL di Bilancio 2019. Quindi, salvo sorprese nella fase parlamentare, l'applicazione del provvedimento continuerà anche per il prossimo anno.
L'agevolazione è concessa nei limiti di spesa pari a 10.000 euro. A tal proposito, dato che questa misura è ormai vigente da più anni, ci si domanda se il plafond fa riferimento all'unità abitativa o al singolo intervento.
Occorre, infatti, ricordare che il Bonus mobili presuppone un intervento di recupero del patrimonio edilizio, a sua volta agevolato ai sensi dell'art. 16-bis TUIR.
Con riferimento al plafond, la disciplina agevolativa distingue due distinte fasi. La prima fase riguarda gli acquisti agevolati del periodo che va dall'introduzione della disciplina (6.06.2013) al 31.12.2016.
La questione era stata sottoposta al parere...