Per ottenere la detrazione relativa all'acquisto dei mobili è necessario che la data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui gli stessi sono stati acquistati. La data di avvio dei lavori si deve rilevare dalle abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all'Asl, se obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di titoli abilitativi, invece, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
L'atteggiamento indicato è confermato anche dalla recente circolare 13/E/2019 (pag. 286) con la quale l'Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per la corretta compilazione delle dichiarazioni dei redditi, nella parte riferibile alle detrazioni e/o deduzioni.
Innanzitutto, si ricorda che l'art. 16, c. 2 D.L. 63/2013 ha introdotto una detrazione Irpef pari al 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, aventi determinate caratteristiche, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione ("bonus mobili"). Per gli acquisti di grandi elettrodomestici, dai quali derivi un risparmio energetico, deve essere trasmessa telematicamente all'ENEA un'apposita comunicazione (art. 16, c. 2-bis D.L. 63/2013).
Con particolare riferimento al periodo d'imposta 2018, per le spese sostenute in tale periodo, il beneficio spetta a condizione che il predetto acquisto sia stato eseguito in connessione con i lavori di recupero...