La legge di Bilancio 2022 mette mano al c.d. bonus mobili che prevede una detrazione fiscale del 50% da ripartire in 10 quote annuali a favore di chi acquista mobili ed elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. La manovra, che ha esteso l’agevolazione anche per gli anni 2022, 2023 e 2024, ha tuttavia ridotto il massimale a 10.000 euro per le spese sostenute nell’anno 2022 e a 5.000 euro per quelle sostenute negli anni 2023 e 2024. Lo prevede l’art. 1, c. 37, lett. b), n. 2 L. 234/2021 che ha integralmente sostituito il comma 2 dell’art. 16 D.L. 63/2013.
Il massimale, che era già fissato in 10.000 euro fino a tutto l’anno d’imposta 2020, era stato innalzato a 16.000 euro per le spese sostenute nell’anno 2021. Proroga ampia, quindi, ma meno ricca.
Si ricorda che una delle condizioni per fruire del bonus è costituita dall’aver realizzato interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 1.01 dell’anno precedente a quello di acquisto dei beni. Ulteriore vincolo è rappresentato dalle modalità di pagamento. Sono ammessi pagamenti a mezzo bonifico o carta di credito o debito. Non sono consentiti pagamenti in contanti, assegni bancari o altri mezzi di pagamento.
Si ricorda che, per l’anno 2021, l’agevolazione si applica agli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici nuovi, di classe non...