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Imposte e tasse 27 Marzo 2020

Bonus pubblicità e pandemia

La recente emergenza ha indotto il Governo a inserire nel decreto “Cura Italia” una disposizione per incrementare l'entità dell'agevolazione e concedere una proroga nella prenotazione per l'anno 2020. Sparisce il riferimento alle "spese incrementali".

Entro il prossimo 31.03 si sarebbe dovuta presentare la prenotazione del credito d'imposta per gli investimenti incrementali pubblicitari per il periodo d'imposta 2020. Tuttavia, data l'emergenza sanitaria, tale comunicazione può esser presentata dal 1.09 al 30.09.2020. Inoltre, il bonus pubblicità viene incrementato nell'entità. Si ricorda che la misura è stata introdotta dall'art. 57-bis D.L. 50/2017, poi resa strutturale con l'art. 3-bis D.L. 59/2019 e consiste in un credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione attraverso i canali telematici dell'Agenzia, concesso nella misura del 75% (o 90% per le PMI o start-up) dell'incremento (pari almeno al +1% rispetto all'anno precedente) degli investimenti pubblicitari effettuati sullo stesso mezzo di informazione, ove per tali si intendono da un lato: radio e TV locali analogiche e digitali; e dall'altro: atampa cartacea e online quotidiana e periodica. Il codice tributo da utilizzare è 6900; è imponibile ai fini Ires, Irpef e Irap ed è necessaria l'attestazione dell'effettività del sostenimento delle spese da parte di un revisore legale o di un professionista legittimato a rilasciare il visto di conformità (art. 4, c. 2 Dpcm 16.05.2018, n. 90). Normalmente tale bonus si prenota prima, inviando la comunicazione per l'accesso al credito d'imposta tra 1.03.x – 31.03.x. Poi tra il...

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