RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 25 Novembre 2020

Bonus ricapitalizzazioni, proposta di buon senso

L'indebitamento a cui sono ricorse moltissime imprese, in particolare nel periodo dell'emergenza sanitaria, deve trovare una soluzione straordinaria.

Di recente, il Governatore della Banca d'Italia ci ha ricordato che le imprese sono poco capitalizzate e vivono (in larga parte) del fatturato, ma anche e molto dell'indebitamento. Bisogna dunque spostare l'attenzione sulla patrimonializzazione e questo può essere fatto anche con un incentivo pubblico. Anzi, il contributo pubblico è da ritenere essenziale affinché le imprese e più segnatamente le micro-piccole, abbiano lo slancio per resistere a una caduta inaspettata e impressionante degli affari, con la possibilità di agganciare una ripresa nei prossimi mesi. Andando per ordine, si stimano 460.000 piccole imprese (con meno di 10 addetti e con un fatturato sotto i 500.000 Euro) a rischio di chiusura a causa del Covid-19 (2° Barometro Censis-Commercialisti sull'andamento dell'economia italiana). La capacità di autofinanziamento (rapporto tra risparmio lordo e valore aggiunto) è a sua volta diminuita. Nel 2° trimestre del 2020 il debito complessivo delle imprese in percentuale del PIL è salito al 73%, tenuto conto anche delle misure di sostegno finora introdotte tra moratorie e nuova finanza (Bollettino Economico n. 4-2020, Banca d'Italia). Al riguardo l'ABI ha segnalato che al 28.10, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 97 miliardi di Euro per 1.206.000 domande, di cui 960.000 fino a 30.000 Euro, per 18,8 miliardi di Euro. Parallelamente...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.