Tra le misure erogate per sostenere uno dei settori più colpiti dall'epidemia, è previsto un contributo a fondo perduto per tutta la filiera. E per accreditarsi sulla piattaforma serve un bollettino Mav.
Debutta con 600 milioni di Euro per l'anno 2020 il cosiddetto “bonus ristorazione”, ossia un contributo a fondo perduto destinato (previa domanda) a ristoranti (Ateco 56.10.11), mense (56.29.10) e catering (56.10.11): in altre parole, alla filiera ristorazione. In base all'art. 58 D.L. 104/2020 (Decreto Agosto), il bonus viene erogato alle imprese in attività alla data di entrata in vigore del decreto, ossia al 15.08.2020, per l'acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi prodotti vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima del territorio italiano.
La principale condizione è che l'ammontare di fatturato e corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 deve essere inferiore ai 3/4 di fatturato e corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Tale verifica di fatturato non va effettuata per le newco 2019, mentre a oggi nulla viene detto per le imprese che a far data dall'insorgenza dell'evento calamitoso hanno il domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza generale, periodo aggiunto ad altri aiuti del “periodo Covid”, ossia il contributo a fondo perduto e il credito d'imposta locazioni di cui al Decreto Rilancio.
Va detto che per accedere al contributo il contribuente è tenuto a registrarsi sulla piattaforma digitale ad hoc chiamata “piattaforma della...