L'art. 176, c. 1, D.L. 34/2020 ha disposto il riconoscimento di un credito destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a € 40.000, utilizzabile dal 1.07.2020 al 31.12.2020 per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismi e dai bed & breakfast. Lo scorso 17.06 è stato emanato il provvedimento direttoriale (n. 237174), con il quale l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di applicazione del bonus; in aggiunta al provvedimento, l'Agenzia ha pubblicato contestualmente la guida e il vademecum. È stata pubblicata, infine, la risoluzione n. 33/E/2020 che ha istituito il codice tributo “6915”, necessario per l'effettiva compensazione del credito d'imposta, utilizzando la delega “F24” ed esponendo l'importo nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” o, nel caso di necessario riversamento, nella colonna “importi a debito versati”.
È opportuno evidenziare che la richiesta di accesso all'agevolazione può essere effettuata da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare con l'applicazione “IO”, accessibile con SPID o CIE; il sistema PagoPA verifica la sussistenza del requisito ISEE e restituisce al richiedente un messaggio contenente l'esito della richiesta. Se dalla verifica emerge che non risulta una “dichiarazione sostitutiva unica” (DSU) valida, il richiedente viene informato della necessità di presentarla e di ripresentare la richiesta dell'agevolazione, mentre nel caso in cui l'esito risulti positivo, PagoPA (sistema nazionale per i pagamenti verso la Pubblica amministrazione) genera un codice univoco e un “QR-code” che potranno essere utilizzati per fruire dello sconto.
Successivamente, PagoPA SpA invia all'Agenzia delle Entrate il citato codice univoco, l'importo massimo dell'agevolazione spettante e i codici fiscali dei componenti del nucleo familiare, per le successive verifiche.
L'Agenzia delle Entrate, in esito positivo, conferma al richiedente, con l'applicazione, la validità dell'agevolazione, comunicando il codice univoco e il “QR-code”, nonché l'importo massimo dell'agevolazione spettante al nucleo familiare, con separata indicazione dello sconto e della detrazione fruibile. Se la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) di riferimento presenta omissioni o difformità, il richiedente è informato che l'Agenzia delle Entrate richiederà idonea documentazione che dimostri la completezza e veridicità dei dati, anche in caso di preventivo esito positivo.
Al pagamento, il componente del nucleo familiare comunica al fornitore il codice univoco o esibisce il QR-code, il fornitore del servizio lo acquisisce e lo inserisce in un'apposita procedura web disponibile nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, verificando la validità e confermando l'applicazione dello sconto.
Nel giorno lavorativo successivo alla conferma, la struttura ricettiva può recuperare lo sconto come credito d'imposta di pari importo per un ammontare non eccedente l'importo disponibile, tenendo conto delle fruizioni già ottenute o ancora in corso; in alternativa, sempre dal giorno successivo alla conferma dello sconto, il credito d'imposta può essere ceduto, anche parzialmente, a soggetti terzi anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché a istituti di credito e intermediari finanziari, attraverso la piattaforma disponibile in un'apposita sezione dell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. I cessionari potranno utilizzare il credito d'imposta ricevuto soltanto in compensazione, previa comunicazione dell'avvenuta cessione.
