Con l’adozione dei provvedimenti 30.01.2026 nn. 3873 e 3882 i bonus ZES Unica e Zone Logistiche Semplificate entrano così in una fase applicativa piena, grazie all’approvazione dei nuovi modelli di comunicazione validi per il triennio 2026-2028.Il credito di imposta ZES Unica continua a costituire il perno dell’intero sistema di sostegno agli investimenti nel Mezzogiorno, con una logica che resta quella di incentivare l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive localizzate nelle regioni ammesse agli aiuti a finalità regionale. Rientrano in questo perimetro Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e alcune aree dell’Abruzzo, secondo la mappatura europea aggiornata. Accanto alla ZES Unica opera il credito di imposta ZLS, pensato per le aree portuali e retroportuali delle regioni più sviluppate o in transizione, escluse dal perimetro ZES ma considerate strategiche sotto il profilo logistico e infrastrutturale.La proroga delle 2 agevolazioni fino al 31.12.2028 va letta come un segnale di continuità dell’intervento, anche se non mancano elementi che invitano alla cautela. Le risorse, infatti, non seguono un andamento uniforme. Per la ZES Unica sono previsti 2,3 miliardi di euro nel 2026, 1 miliardo di euro nel 2027 e 750 milioni di euro nel 2028, mentre per le Zone Logistiche Semplificate il plafond resta più limitato, attestandosi su 100 milioni di euro l’anno per ciascun esercizio del triennio. Dal punto...