Bovini, suini, legno e tartufi: aliquote Iva in attesa di decreto
Siamo alle solite. Come ogni anno dal 2016, è trascorso inutilmente il termine del 31.01 per l'emanazione del decreto che deve stabilire le percentuali di compensazione in agricoltura.
Le percentuali maggiorate di compensazione Iva applicabili alle cessioni di animali vivi della specie bovina (compreso il genere bufalo) e suina che sono in vigore ininterrottamente dal 2016 saranno prorogate anche per il 2021 ma ancora in attesa del decreto che ne stabilisca, anzi, con ogni probabilità che ne confermi la misura, rispettivamente, nel 7,65% e nel 7,95%. La legge di Bilancio 2021, al comma 39, ha, infatti, differito a tutto il 2021 la possibilità della fissazione delle percentuali sino alla misura massima del 7,7% per i bovini e 8% per i suini, rinviandone la fissazione all'ormai consueto decreto del Ministero dell'Economia di concerto con quello dell'Agricoltura da emanare entro il 31.01.2021, termine che nemmeno quest'anno, come consuetudine dal 2016, non è stato rispettato.
Ancora una volta, quindi, gli operatori del settore si trovano nella condizione di “scommettere” sulla probabile conferma delle percentuali in vigore ininterrottamente dal 2016. Ricordiamo che tali percentuali devono essere utilizzate nella liquidazione periodica dell'imposta dai contribuenti che applicano il regime speciale Iva in agricoltura e, pertanto, a termine ormai scaduto per quelle relativa al mese di gennaio 2021, ma sono utilizzabili anche in sede di “autofatturazione” dal cessionario per gli acquisti effettuati presso produttori agricoli esonerati (art. 34, c. 6, D.P.R. 633/1972), nonché per la...