Belfast continua ad applicare la direttiva Iva al traffico di merci. Le partite Iva dei contribuenti dell'Irlanda del Nord rimangono nel VIES con prefisso XI.
L'isola di Irlanda ha vissuto periodi difficili e anche di duro conflitto tra le due principali comunità cattolica e protestante. L'attuale situazione politica pare avere finalmente trovato un equilibrio stabile quanto delicato con l'accordo del Venerdì Santo (Belfast, 10.04.1998). L'Irlanda del Nord fa parte del Regno Unito, ma mantiene un certo grado di autonomia e un legame di cooperazione con l'Irlanda del Sud (Repubblica d'Irlanda), delineando una situazione unica. In questo delicato equilibrio è piombata la Brexit a portare una linea di un confine tra Regno Unito e Unione Europea. Ebbene tale linea di confine passerebbe proprio attraverso l'Irlanda, separando fisicamente Irlanda del Nord e Irlanda del Sud. Per ovviare a questa conseguenza, i negoziati tra Uk ed UE hanno portato alla firma di un apposito protocollo all'accordo sul recesso del Regno Unito, dedicato all'Irlanda del Nord.
L'accordo, per quanto riguarda gli aspetti fiscali, evita una frontiera fisica tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord e mantiene l'Irlanda del Nord nel territorio doganale del Regno Unito. In tal modo l'Irlanda del Nord potrà beneficiare di futuri accordi di libero scambio (ALS) che il Regno Unito concluderà con Paesi terzi.
L'Irlanda del Nord, tuttavia, rimane soggetta alla normativa UE sull'Iva limitatamente agli scambi di beni. L'allegato 3 al Protocollo prevede, infatti, che la Direttiva...