Il nuovo bilancio pluriennale proposto dalla Commissione Europea vede investimenti per 1.100 miliardi di euro con tagli ridotti per la Pac e un programma di finanziamenti anticrisi da 750 miliardi fino al 2023 con 15 miliardi riservati al fondo di sviluppo rurale. Per rispondere alla crisi sono state aumentate, anche se di poco, le risorse per la Pac, rispetto alla precedente bozza datata 2018. L'incremento complessivo è di 24 miliardi in totale: 5 per il fondo europeo per lo sviluppo rurale, 4 per gli aiuti diretti, 15 per il programma straordinario di rilancio dell'economia assegnat allo sviluppo rurale, a riconoscimento del ruolo indispensabile degli agricoltori per realizzare gli obiettivi dell'agenda verde.
La dotazione complessiva per i programmi di sviluppo rurale, nel 2021-2027 arriverebbe quasi ad azzerare i tagli, passando da 70 a 90 miliardi (erano 96 miliardi per il 2014-2020). Lo sviluppo per i pagamenti diretti crescerebbe da 254 a 258 miliardi (erano 286 miliardi nel 2014-2020). Ma il programma straordinario di rilancio è temporaneo, cioè dura 2 anni e così dovrebbe essere anche per i 15 miliardi allo sviluppo rurale. Anche se le regole normalmente danno a Stati e Regioni più tempo per spendere tutto, difficilmente il bonus potrà coprire 7 anni.
In questo contesto ritroviamo importanti misure per i giovani agricoltori. L'aumento delle risorse rappresenta, quindi, un primo passo positivo. Tuttavia,...