Dire che uno studio professionale è un'impresa non dovrebbe scandalizzare nessuno, eppure molti professionisti faticano ancora ad accettare questa realtà. Avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro: tutti svolgono un'attività economica organizzata che richiede investimenti, genera costi e deve produrre utili. Ignorare questa dimensione imprenditoriale significa navigare a vista, senza bussola né mappa. Secondo le più recenti analisi sulla gestione degli studi professionali, la sostenibilità economica si basa su 3 pilastri fondamentali: redditività (la capacità di generare reddito), efficienza (l'ottimizzazione delle risorse) e competitività (il posizionamento sul mercato). Questi non sono concetti astratti riservati alle grandi aziende, ma elementi concreti che determinano la sopravvivenza o il successo di ogni studio, grande o piccolo che sia.Redditività non è una parolaccia - La parola "profitto" nelle professioni intellettuali è stata a lungo considerata quasi con imbarazzo, come se guadagnare adeguatamente sminuisse la nobiltà della professione. Questa mentalità sta fortunatamente cambiando. La redditività non è l'opposto dell'etica professionale: è piuttosto la precondizione per esercitarla con serenità e continuità. Uno studio redditizio può investire in formazione continua, aggiornare tecnologie, assumere collaboratori di talento e offrire servizi di qualità superiore. Al contrario, uno studio che arranca economicamente finisce per tagliare...