Business plan come strumento di modellizzazione per la guida d'impresa
Spesso inteso erroneamente come una rappresentazione futura dell'impresa, con un inevitabile scetticismo degli operatori sulla sua reale utilità. Si cerca di chiarire la filosofia che lo deve animare e la sua reale funzione.
Il business plan o piano di impresa è il documento con cui viene rappresentata la strategia da perseguire in un medio periodo, le politiche da porre in atto e la quantificazione dei risultati economici e finanziari attesi.
Benché il suo significato sia generalmente chiaro, in realtà, spesso non se ne apprezza a pieno la filosofia di utilizzo e tantomeno come impiegarlo efficacemente.
Da alcuni, infatti, viene visto come il tentativo di prevedere la realtà futura, la ricerca di mirabolanti elaborazioni contabili al fine di addivenire al “valore vero”, con l'inevitabile frustrazione nel non riuscire ad azzeccare i risultati attesi per la forte volatilità dovuta a un'economia globale, che propaga a cascata qualunque evento di rottura si verifichi nel mondo.
Altri mantengono un atteggiamento di sufficienza verso lo strumento, bollandolo come un esercizio di stile, un “darselo a intendere” buono per le banche. Lo vivono, quindi, con altrettanta frustrazione, dovendosi impegnare in un lavoro inutile e oneroso, considerato una perdita di tempo.
In realtà il business plan è prima di tutto uno strumento per prendere decisioni, effettuare scelte, guidare l'impresa al conseguimento dei suoi obiettivi. Si tratta di decisioni difficili, con molte variabili endogene ed esogene. Un corretto approccio scientifico proibisce di affidarsi al buon senso, all'esperienza passata o al caso, ma di procedere a...