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Imposte e tasse 30 Giugno 2023

Calcolo della flat tax incrementale

Una base imponibile per il versamento delle imposte e una per il versamento degli acconti.

La circolare n. 18/E/2023 dell’Agenzia delle Entrate ha confermato le modalità di calcolo della flat tax incrementale che si applicherà, solo per il 2023, ai redditi delle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arte e professione. Sarà necessario determinare l’incremento di reddito dell’anno 2023 rispetto a quello più elevato del triennio precedente; in seguito, deve essere applicata la franchigia pari al 5% del reddito più alto del triennio. Il reddito da confrontare è quello relativo alle sole attività d’impresa e di lavoro autonomo e deve essere preso in considerazione il dato riportato in dichiarazione, al netto delle perdite pregresse. Su tale base imponibile, fino a un massimo di 40.000 euro, si applica l’imposta del 15%; sulla parte residua si applicano le aliquote Irpef ordinarie. Per il calcolo degli acconti 2024, sarà necessario tenere conto del reddito che si sarebbe determinato senza applicazione della flat tax. I contribuenti dovranno quindi calcolare 2 basi imponibili: una per il versamento delle imposte e una per il versamento degli acconti. Per gli acconti 2023, invece, si seguono le regole ordinarie. Potranno fruire della tassa piatta incrementale gli imprenditori agricoli individuali che accedono al regime di cui agli art. 56, c. 5 e 56-bis Tuir, limitatamente ai redditi d'impresa prodotti: art. 56, c. 5 Tuir: determinazione del...

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