Altre imposte indirette e altri tributi 16 Gennaio 2026

Calcolo diritti di usufrutto e delle rendite o pensioni per il 2026

Il decreto del 24.12.2025 conferma per il 2026 il tasso del 2,5% per il calcolo dei diritti di usufrutto e delle rendite, in deroga al saggio legale ridotto all’1,60%.

È stato pubblicato il Decreto del 24.12.2025, emanato dal Direttore Generale delle Finanze di concerto con il Ragioniere Generale dello Stato, recante “Adeguamento delle modalità di calcolo dei diritti di usufrutto e delle rendite o pensioni per l’anno 2026”.Il provvedimento, come di consueto, interviene su un aspetto di particolare rilievo per la determinazione della base imponibile ai fini dell’imposta di registro e dell’imposta sulle successioni e donazioni, aggiornando i coefficienti utilizzati per il calcolo dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie.L’adeguamento si rende necessario in quanto tali coefficienti sono strettamente correlati al saggio di interesse da assumere come parametro di riferimento. Sul punto, occorre richiamare il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10.12.2025, che ha fissato il tasso di interesse legale per l’anno 2026 nella misura dell’1,60%. Tale riduzione rispetto all’anno precedente avrebbe potuto incidere sensibilmente sui valori di capitalizzazione, determinando un incremento del valore dell’usufrutto e delle rendite, con conseguenti effetti fiscali.Tuttavia, il legislatore è intervenuto con il D.Lgs. 139/2024, espressamente richiamato all’art. 1, c. 3, stabilendo un limite minimo inderogabile: il tasso da considerare per i calcoli relativi ai diritti di usufrutto e alle rendite non può scendere al di sotto della soglia del 2,50%. Tale previsione, di natura...

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