Errori formali alla luce dell'incertezza normativa. Ulteriori precisazioni sul trattamento delle indennità ex D.L. Ristori.
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L'incertezza interpretativa, le modifiche normative in corso d'opera e il ritardo nella diffusione dei necessari chiarimenti da parte dell'Amministrazione Finanziaria, portano a ritenere che il contribuente non sia passibile di alcuna sanzione nei casi di errori meno gravi, quelli cioè che riguardano soltanto la compilazione dei quadri dai quali non dipendono gli importi da versare.
Anche il caos e l'incertezza generata dalle proroghe giunte all'ultimo minuto per alcune scadenze di pagamento sulla base dei dichiarativi 2021, dovrebbero configurare ipotesi di comportamenti non sanzionabili. Il supporto giuridico per tale conclusione è l'art. 6 D.Lgs.472/1997 (cause di non punibilità) e l'art. 10 L. 212/2000.
Indennità D.L. Ristori - In merito a uno degli aspetti più controversi, ossia il trattamento degli aiuti straordinari, si segnala la risposta 20.09.2021, n. n. 618, dell’Agenzia delle Entrate sulla detassazione dei contributi e delle indennità Covid-19.
In particolare, sulla base del Decreto Ristori (D.L. 41/2021) non sono teniti a fornire alcuna indicazione degli importi i contribuenti esercenti impresa, arte o professione, nonché i lavoratori autonomi; questo principio si applica sia nei quadri di determinazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomo per il modello Redditi, sia nei quadri di determinazione del valore della produzione per il modello Irap. Allo...