Caro carburanti, fiscalità della condivisione veicoli
Car sharing e car pooling ai fini delle spese di trasferta e del reddito di lavoro dipendente.
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Il rincaro dei carburanti sta evidenziando i vantaggi della mobilità condivisa, come il car pooling e il car (o scooter) sharing:
car pooling: l’auto privata è condivisa tra 2 o più persone che compiono lo stesso tragitto al fine di dividerne i costi:
se il datore di lavoro, su base volontaria, offre questi servizi alla generalità o a categorie di dipendenti, le relative utilità non generano reddito di lavoro dipendente a norma dell’art. 51, c. 2, lett. f) del Tuir e i relativi oneri di utilità sociale sono deducibili dal reddito di impresa entro il plafond del 5 per mille delle spese di lavoro dipendente.
se queste prestazioni sono previste nel contratto di lavoro, i costi sono pienamente deducibili per l’impresa.
car sharing: permette di utilizzare il mezzo solo quando se ne ha bisogno, prenotandolo da smartphone:
l’art. 51, c. 5 del Tuir stabilisce che i rimborsi spese per le trasferte svolte nell’ambito del territorio comunale (dove è ubicata la sede di lavoro) sono interamente imponibili in capo al dipendente;
fanno eccezione i rimborsi delle spese di trasporto, se comprovati con i documenti del vettore.