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Imposte e tasse 22 Novembre 2019

Casa di lusso, gli spazi disponibili prevalgono sull'abitabilità

I locali di un immobile che concorrono alla qualificazione di una abitazione di pregio vanno considerati per la loro reale possibilità di utilizzo: il caso del seminterrato.

La corretta qualificazione di un immobile di lusso rileva, in termini impositivi, soprattutto qualora si voglia fruire delle agevolazioni per l’acquisto della c.d. prima casa. Infatti, la nota II-bis della Tariffa, Parte Prima, allegata al T.U. del Registro (D.P.R. 131/1986), nel suo primo articolo sancisce l’applicazione di benefici fiscali per l’acquisto della prima casa, per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà concernenti case di abitazioni qualificabili come “non di lusso”, nonché per gli atti traslativi o costitutivi di diritti di godimento relativi alle stesse abitazioni. La non lussuosità dell’immobile che si intende adibire ad abitazione principale rappresenta quindi un fattore indispensabile per fruire di un regime fiscale di vantaggio sulle aliquote sancite in materia di imposta di registro. In particolare, la corretta qualificazione dell’immobile va operata prendendo come riferimento le caratteristiche indicate nell’art. 6 D.M. Lavori Pubblici 2.08.1969. In tale dispositivo viene disposto che, ai fini della applicabilità della tassazione sul registro, per stabilire se una abitazione sia di lusso e debba considerarsi esclusa dall’agevolazione per l’acquisto della prima casa, occorre far riferimento alla determinazione della superficie complessiva dell’immobile preso in considerazione. Posto ciò, l’abitabilità degli spazi che compongono...

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