A seconda della tipologia giuridica assunta dall'impresa, l'imposta si applicherà in misura fissa oppure correlata alla base imponibile individuata dal fatturato.
La nota 11.12.2019, n. 347962 del Mise stabilisce la misura del diritto camerale 2020. Le imprese che, in via transitoria, pagano in misura fissa il diritto annuale sono le seguenti: le società semplici non agricole e le società tra avvocati previste dal D.Lgs. 96/2001, sono tenute a versare un importo pari a 100 euro per la sede (20 euro per unità locale); le società semplici agricole con 50 euro per la sede (10 euro unità locale); infine, i soggetti iscritti al Rea (Repertorio economico amministrativo) devono versare 15 euro.
Le imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato (cioè le altre imprese iscritte al Registro delle Imprese, diverse da quelle individuali e da quelle per cui siano previste specifiche misure fisse o transitorie) sono tenute ad applicare al fatturato 2019 le aliquote definite con il decreto interministeriale 21.04.2011. La misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato quantifica l'importo del diritto annuale in 100 euro.
Nuove imprese iscritte nel corso dell'anno 2020 - Le nuove imprese, iscritte o annotate nella Sezione speciale o in quella ordinaria del Registro delle Imprese, e i nuovi soggetti iscritti al Rea nel corso del 2020 sono tenuti al versamento dei diritti annuali in misura fissa tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell'iscrizione o dell'annotazione.
Soggetti esclusi dal...