La tutela dei minori nel panorama sportivo post-Riforma dello Sport non è più soltanto un obbligo burocratico, ma rappresenta un impegno etico e organizzativo profondo volto a garantire la protezione piena e incondizionata dell'atleta. Il fulcro di questo sistema è rappresentato dal certificato penale del casellario giudiziale, spesso chiamato "certificato antipedofilia", uno strumento che deve essere obbligatoriamente richiesto per chiunque svolga attività che prevedano un contatto diretto e regolare con i minorenni. Questo obbligo si estende anche alle nuove figure di garanzia, come il Responsabile per la tutela dei minori e il Safeguarding Officer, poiché la loro funzione è proprio quella di sorvegliare l'integrità fisica e morale dei ragazzi; sarebbe dunque paradossale non verificare che proprio chi deve proteggerli non abbia riportato condanne per reati gravi come l'adescamento o la pornografia minorile.
Dal punto di vista della gestione quotidiana, le società sportive devono prestare molta attenzione al momento dell'assunzione o del conferimento dell'incarico, poiché è proprio in questa fase che il certificato deve essere acquisito.
Sebbene il documento abbia tecnicamente una validità di 6 mesi, il Ministero della Giustizia ha chiarito che, se il rapporto di lavoro o di volontariato prosegue senza interruzioni, non è necessario richiederlo nuovamente nel caso in cui, durante lo svolgimento del rapporto di lavoro il periodo di validità dovesse scadere: il certificato originale mantiene la sua validità legale per l'intera durata della collaborazione e, in costanza di rapporto di lavoro, non è necessario rinnovarlo. Solamente, quindi, in caso di stipula di un nuovo contratto, successivamente alla scadenza del certificato, sarà necessario richiederne uno aggiornato.
Esempio:
- certificato rilasciato il 1.09.2025 (durata fino a 1.03.2026);
- contratto sottoscritto con decorrenza dal 1.09 al 31.12.2025;
- viene successivamente stipulato un nuovo contratto al 1.01.2026 con scadenza 30.06.2026.;
- il certificato è ancora valido nel momento della stipula del secondo contratto, scadrà dopo alcuni mesi, ma non è obbligatorio richiederne uno nuovo per “coprire” i mesi di residua durata del rapporto di lavoro.
Si ricorda che la dimenticanza di richiedere il certificato penale del casellario giudiziale è punita severamente, con sanzioni amministrative che possono oscillare tra 10.000 e 15.000 euro. Nel caso in cui l'attività debba iniziare subito e i tempi di rilascio del casellario siano lunghi, la normativa permette di procedere alla contrattualizzazione accettando una dichiarazione sostitutiva dal lavoratore, in attesa di ricevere il documento ufficiale.
