In linea di massima, nei prodotti agroalimentari il consumatore aggancia la propria domanda a un duplice elemento: qualità e sicurezza. Il connubio di questi 2 elementi ha portato nel tempo a far nascere ed implementare il sistema di certificazione dei prodotti agroalimentari, attraverso il quale si valorizza un prodotto o un sistema, ottimizzando una serie di qualità: igienico-sanitarie, nutrizionali, ambientali, etiche, tecnologiche. Certificare un prodotto agroalimentare è essenzialmente un metodo che valuta e attesta la conformità di un prodotto a un sistema di regole. La certificazione può essere regolamentata attraverso norme cogenti oppure volontaria.
Proprio nell’ottica di gestire e tutelare quei prodotti agroalimentari che nel tempo avevano acquisito celebrità oltre al loro territorio di produzione, sono state introdotte con norme Ue e nazionali una serie di certificazioni che hanno riservato sia l’uso esclusivo della denominazione che il marchio d'impresa:
denominazione di origine protetta (DOP);
indicazione geografica protetta (IGP);
specialità tradizionale garantita (STG);
made in Italy;
agricoltura biologica;
agricoltura biodinamica;
gluten free, ecc.
A fianco delle certificazioni regolamentate innanzi dette, sono presenti le certificazioni volontarie richieste essenzialmente dal mercato ed in tale ambito si annotano numerose certificazioni quali, ad esempio, quelle poste in essere per...