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Imposte e tasse 20 Ottobre 2023

Cessione d’azienda per il forfetario: la tassazione dell’avviamento

Il forfetario che si appresta a cedere l’azienda deve estrapolare il valore da attribuire all’avviamento e sottoporlo a tassazione separata o a tassazione nel regime forfetario, alla stregua di un ricavo/compenso percepito nel periodo.

Il forfetario che cede l’azienda, comprensiva di avviamento, con riferimento al corrispettivo imputabile all’avviamento, deve essere tassato. Questo in estrema sintesi quanto risposto dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello 11.11.2019, n. 478. Si ricorda che, come chiarito dalla circolare 4.04.2016, n. 10/E (par. 4.3.1), l'art. 1, c. 64 L.190/2014 non contiene alcun riferimento al trattamento fiscale da riservare alle plusvalenze/minusvalenze, la cui imponibilità era invece espressamente prevista nel Regime delle nuove iniziative produttive (art. 1, c. 104 L. 244/2007). Pertanto, plusvalenze e minusvalenze realizzate nel corso del regime forfetario non hanno alcun rilievo fiscale, anche se riferite a beni acquistati negli anni che hanno preceduto l’applicazione del regime forfetario. I chiarimenti suddetti fanno esclusivo riferimento ai beni, poiché: nel regime delle nuove iniziative era ammessa la deducibilità dei costi e di conseguenza anche plusvalenze/minusvalenze concorrevano a formare il reddito imponibile (per cassa); nel regime forfetario invece i costi sono deducibili forfettariamente, conseguentemente il legislatore non ha disciplinato la fase di realizzo dei beni che in caso di cessione non portano a plusvalenze/minusvalenze che abbiano rilevanza fiscale. Detto ciò, l’istante di cui all’interpello suddetto ha rappresentato la propria situazione: forfetario...

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